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L'intervento consiste nella sezione completa del
legamento trasverso del carpo al fine di ottenere una
decompressione del nervo mediano; in presenza di
tenosinoviti verrà anche effettuata tenosinoviectomia
(asportazione
della
sinovia
ipertrofica).
L'incisione
cutanea
è
di
circa
3-4
cm.
Dopo l'intervento si può e si deve muovere da
subito la mano, ma è bene evitare sforzi per 20-30
giorni
.
A giudizio del medico si può effettuare
fisiokinesiterapia mirata post-chirurgica
per
accelerare i tempi di recupero.
Si può riprendere il lavoro in 7-10 giorni nel caso di
lavoro di concetto, in 20-30 giorni nel caso di lavoro
manuale
pesante.
I rischi legati all'intervento (fortunatamente molto rari)
sono principalmente: la formazione di una cicatrice
dolorosa (che però in genere migliora in 3-6 mesi), la
lesione chirurgica (o in corso d'intervento) di un ramo
nervoso
(soprattutto
nel
caso
di
decorsi
anatomicamente
anomali),
le
infezioni.
Nei casi di recente insorgenza della patologia i disturbi
regrediscono quasi immediatamente in seguito
all'intervento, mentre nei casi molto gravi, in cui si sia
giunti ad una perdita completa della sensibilità, questa
può migliorare, ma non risolversi del tutto.
Attualmente oltre alle tecniche chirurgiche a cielo
aperto
esistono tecniche endoscopiche (intervento
eseguito attraverso una piccola cannula introdotta nel
palmo della mano mediante una piccola incisione).
Tra le tecniche chirurgiche a cielo aperto quella
microchirurgica, è la procedura eseguita dalla nostra
equipe; tale metodica assicura oltremodo il rispetto
delle strutture anatomiche più delicate, grazie
all'ausilio di mezzi ottici d'ingrandimento (2-4x) ed
offre al paziente le migliori garanzie.
Anestesia: Tronculare (N.mediano) al polso











U.O.C.
MICROCHIRURGIA GENERALE
E SEZIONE DI CHIRURGIA DELLA MANO

SINDROME
DEL TUNNEL
CARPALE
sindrome del tunnel carpale
Il tunnel carpale è un canale localizzato al polso
attraverso cui passano nove tendini flessori della mano
ed il nervo mediano. Esso è inestensibile essendo
costituito dorsalmente (posteriormente) dalle ossa del
carpo e volarmente (anteriormente) dal legamento
traverso del carpo.
Qualsiasi patologia che diminuisca il diametro del
canale
(ad es.: esiti di fratture) o che aumenti il
volume del contenuto
(tendiniti, edema, traumi etc..)
provoca un aumento della pressione sul nervo
mediano e quindi un'alterazione della sua funzione
sensitiva e motoria.
Il Nervo Mediano trasposta stimoli sensitivi dal
pollice, indice, medio e metà dell'anulare; stimoli
motori attraverso i rami per i muscoli del pollice
(muscoli tenari). Questi muscoli sono importanti per
svolgere movimenti del pollice verso le altre dita
(opposizione).
I Tendini Flessori sono importanti per i movimenti di
flessione delle dita durante la prensione. I tendini sono
avvolti da un tessuto chiamato sinovia tendinea che
permette ai tendini di scivolare tra loro ogni volta che
la mano viene utilizzata per afferrare un oggetto.
Qualunque condizione che causi irritazione o
infiammazione dei tendini può causare gonfiore ed
ispessimento della sinovia. Poiché questa avvolge tutti
i tendini, il suo ispessimento provocherà un aumento di
pressione all'interno del tunnel carpale dato che gli
elementi che lo compongono (ossa carpali e legamento
traverso del carpo) sono inestensibili. L'aumento
progressivo della pressione all'interno del tunnel
carpale tenderà a schiacciare il nervo mediano (la
struttura più delicata tra quelle che l'attraversano)
contro il legamento traverso del carpo provocando un
deficit funzionale del nervo stesso e dando origine alla
sintomatologia.
La Sindrome del Tunnel Carpale colpisce più
frequentemente donne tra i 40 ed i 60 anni, ma può
interessare chiunque, a qualunque età. Spesso è
bilaterale, talvolta associata ad altre patologie.
Cause:
In genere non c'è una causa diretta, ma molti fattori
possono favorirne l'insorgenza:
Microtraumi lavorativi ripetuti (mouse, flesso
estensioni ripetute del polso, movimento di
impastare etc...)
Gravidanza, menopausa, pillola anticoncezionale
Anomalie muscolari o scheletriche
Fratture e lussazioni del polso (semilunare)
Malattie reumatiche (Artriti, connettiviti, lupus, etc.)
Acromegalia Gotta e condrocalcinosi
Mixedema
Amiloidosi
Carenza di piridossina (deficit vitaminico)
Predisposizione congenita familiare
Sintomi:
Inizialmente formicolio, intorpidimento e/o dolore, al
pollice, indice, medio, parte dell'anulare e/o al palmo
(territori innervati dal n. mediano), tipicamente
notturne (che provocano il risveglio e alleviate dai
movimenti),
ma
anche
diurne.
Debolezza della mano con eventuale caduta di oggetti
e
difficoltà
nei
movimenti
di
precisione.
Il dolore può irradiarsi fino al gomito e alla spalla.
Durante la giornata alcuni lavori manuali possono
peggiorare
la
sintomatologia.
Nei casi avanzati perdita completa della sensibilità
tattile, termica e dolorifica, diminuzione del dolore e
atrofia (scomparsa) della muscolatura alla base del
pollice (eminenza tenare).
Esami diagnostici:
Normalmente una visita medica specialistica è
sufficiente per formulare la diagnosi che verrà, nei casi
dubbi, confermata dall'elettromiografia (EMG).
L' ECOGRAFIA, RMN, Rx sono utili solo in
presenza di sospette formazioni intra-canalari.
Terapia:
La sintomatologia può (in rari casi) regredire
autonomamente o semplicemente grazie al riposo e a
terapia
con
farmaci
anti-infiammatori.
La STC insorta in gravidanza in genere regredisce
dopo
il
parto.
Si può tentare una immobilizzazione del polso con un
tutore (split) per 2 o tre settimane, il riposo, la
fisioterapia.
In alcuni casi si può tentare un'infiltrazione con
cortisone, ma in genere i benefici non durano oltre di
un
paio
di
mesi.
Nella quasi totalità dei casi (ed in particolar modo a
quelli resistenti alle terapie farmacologiche) si dovrà
ricorrere all'intervento chirurgico.