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Attualmente oltre alle tecniche chirurgiche a cielo
aperto
esistono tecniche endoscopiche (intervento
eseguito attraverso una piccola cannula introdotta nel
palmo o nel dorso della mano mediante una piccola
incisione). Tra le tecniche chirurgiche a cielo aperto
quella microchirurgica, è la procedura eseguita dalla
nostra equipe; tale metodica assicura oltremodo il
rispetto delle strutture anatomiche più delicate, grazie
all'ausilio di mezzi ottici d'ingrandimento (2-4x) ed
offre al paziente le migliori garanzie.
Possibilità di recidiva. Nonostante la terapia
chirurgica sia quella ottimale le cisti a volte possono
ritornare
Anestesia: Plesso brachiale.













U.O.C.
MICROCHIRURGIA GENERALE
E SEZIONE DI CHIRURGIA DELLA MANO

GANGLIO
ARTROGENO



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Fig. 1 Sezione laterale del polso mostra l'origine del
ganglio
Il ganglio artrogeno (cisti gangliare) è una patologia
molto frequente che spesso si presenta come una
tumefazione
rotondeggiante
o
plurilobata
di
consistenza duro-elastica del polso o della mano. Le
cisti si ritrovano generalmente sulla faccia dorsale
(superiore) del polso, meno frequentemente sulla
faccia volare (palmare) del poso, sull'articolazione
interfalangea distale (cisti mucose) o alla base del dito.
Non ci sono cause specifiche per l'origine del ganglio,
ma spesso sono da riferirsi a precedenti traumi.
Queste lesioni possono provocare dolore, soprattutto
con i movimenti del polso o delle dita.
Il ganglio generalmente origina dalla rima articolare
fra due ossa (ganglio artrogeno ) o dalla guaina
tendinea
(cisti
tendinea).
La loro dimensione può variare da pochi millimetri a
3-4-centimetri di diametro, possono aumentare o, più
raramente, diminuire di grandezza e provocare dolore.
Al polso sono dovute dalla "fuoriuscita" del liquido
presente normalmente nell'articolazione (liquido
sinoviale), la quantità di tale liquido può aumentare (in
caso di infiammazione, traumi, artrosi o senza una
causa
apparente).
Il loro aumento di volume (e l'eventuale diminuzione
o "apparente" scomparsa) è determinato da un
meccanismo a valvola che s'instaura tra l'articolazione
e
la
cisti
(fig.
in
copertina).
A livello delle dita più spesso sono dovute alla
fuoriuscita dello stesso liquido sinoviale, che si trova
intorno ai tendini (cisti tendinee) oppure essere
originate dalle articolazioni delle dita.
Cause:
In genere non c'è una causa diretta, ma c'è una
concomitanza di fattori predisponesti: anatomia della
rima articolare interessata, traumi, uso frequente.
Sintomi:
Presenza di tumefazione generalmente dorsale o meno
frequentemente volare del polso o di un dito.
Dolorabilità locale durante i movimenti di flesso-
estensione con limitazione degli stessi.
Esami diagnostici:
Normalmente una visita medica specialistica è
sufficiente per formulare la diagnosi che verrà, nei casi
dubbi, confermata dall'RX per valutare lo stato delle
articolazioni
vicine,
in
casi
selezionati
un'ECOGRAFIA o RMN per valutare i rapporti con le
strutture vicine.
Terapia:
La sintomatologia può (in rari casi) regredire
autonomamente (ma temporaneamente per il
"meccanismo a valvola") o semplicemente grazie al
riposo e a terapia con farmaci anti-infiammatori.
Nella quasi totalità dei casi si dovrà comunque
ricorrere all'intervento chirurgico che consiste nel
rimuovere la cisti gangliare eradicandola dalla sua base
d'impianto.Questo puo' richiedere la rimozione di una
porzione della capsula articolare o della guaina
tendinea
adiacente
alla
cisti.
L'incisione cutanea è di circa 3-4 cm.
Post-operatorio:
Dopo circa 7 giorni verrà effettuata la prima
medicazione chirurgica; tra il 12° e il 14° giorno si
effettuerà la rimozione dei punti.
Dopo l'intervento si può e si devono muovere le
subito le dita della mano lasciate opportunamente
scoperte dalla medicazione, ma è bene evitare sforzi
per 20-30 giorni
.
A giudizio del medico si può effettuare
fisiokinesiterapia mirata post-chirurgica
per
accelerare i tempi di recupero appena dopo la
rimozione chirurgica.

Si può riprendere il lavoro in 7-10 giorni nel caso di
lavoro di concetto, in 20-30 giorni nel caso di lavoro
manuale
pesante.
I rischi legati all'intervento (fortunatamente molto rari)
sono principalmente: la formazione di una cicatrice
dolorosa (che però in genere migliora in 3-6 mesi), la
lesione chirurgica (o in corso d'intervento) di un ramo
nervoso
(soprattutto
nel
caso
di
decorsi
anatomicamente anomali), le infezioni.